Il blog di Sandro Rizzetto

Microsoft Dynamics NAV aka Business Central: my 2 cents

 

Qualche tempo fa, un noto portale che si occupa di ERP mi aveva chiesto di scrivere una "breve" review (300 caratteri che io ho confuso con 300 parole!) sul prodotto che noi utilizziamo in azienda ovvero Microsoft Dynamics NAV oggi ribattezzato Business Central.

Visto che un commento su questo post relativo agli ERP mi chiede un parere proprio su NAV, ho deciso di riportarlo qui anche a beneficio di altri.

Tra i molti software visionati al tempo di una sw selection nel 2015/2016 è quello che io definisco il "meno peggio". Bisognerebbe fare dei distinguo tra la versione usata nella mia azienda (v.14 l’ultima con client win+web e personalizzazioni in linguaggio C/AL) e l'ultima wave che è solo web, utilizzabile come SaaS o on-premises in cloud e con extension in c#). In entrambi i casi la piattaforma ha delle fondamenta solide (nasce da un prodotto danese che era già consolidato), ed il fatto di avere dietro di sé un colosso come Microsoft fa ben sperare per longevità di support e di sviluppo. Copre praticamente moltissimi ambiti e settori della vita aziendale (ciclo attivo, passivo, pianificazione, produzione, finanziario, CRM, ecc.) e anche grazie ai numerosi verticali sviluppati dai partner soddisfa esigenze particolari (food, tessile, engineering, ecc.)

L’interfaccia utente del client, sebbene sia molto semplice e “lineare” e con pochi fronzoli o controlli, ha il vantaggio di essere perfettamente coerente in ogni punto del programma; le maschere infatti si costruiscono tramite metadati e quindi vengono automaticamente renderizzate in modo sempre uguale. Questo è un vantaggio per la prima formazione degli user in quanto ci mettono pochissimo a imparare la UI (in pratica una lista e una maschera di new/edit) e le (poche) personalizzazioni che ognuno può farsi in autonomia.

Il successo di una buona implementazione di questo software dipende moltissimo dal partner scelto; a meno che il vostro business non sia super-semplice e lineare sappiamo che -soprattutto in Italia- ogni azienda ha bisogno di qualche personalizzazione e l’esperienza degli analisti e dei programmatori su come implementare tale features è fondamentale per la buona riuscita del progetto. Stessa cosa per il setup iniziale di decine di tabelle e maschere che deve essere fatto da chi conosce molto bene il prodotto.

Di sicuro non possiamo considerarlo un software “flessibile”; essendo un prodotto world-wide che deve sottostare ad alcune norme rigide (UE e non solo), non possiamo quindi aspettarci di poter modificare ad esempio una fattura registrata come invece accade in altri gestionali italici più “permissivi”.

Alcuni processi come la pianificazione MRP potrebbero essere più semplici e proattivi, avendo infatti bisogno spesso di ricalcoli o di un’attenzione/esperienza dell’operatore.

Le app mobile phone e tablet non sono altro che dei wrapper della versione web, che però sta sempre di più raggiungendo l’usabilità di quella Win.

Il modulo CRM è volutamente semplice e basico, in quanto per esigenze spinte è meglio rivolgersi al fratellone “Dynamics CRM”. È comunque possibile seguire campagne, opportunità, lead, e tutto il processo pre-sale. Ottimo il modulo Assistenza/Service che segue invece la vita del prodotto venduto corredato da tutte le sue caratteristiche e molto utile per riparazioni, garanzie, ecc.

Per la parte Business Intelligence non esiste niente di specifico, ma i dati sono facilmente estraibili in un datawarehouse e trattati con PowerBi o altri prodotti (molti partner offrono suite già pre-confezionate).

In conclusione un prodotto che, magari con qualche add-on, riesce a seguire praticamente tutta la vita aziendale e che se ben implementato nei processi quotidiani facilita la vita degli operatori e del management.

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