Il blog di Sandro Rizzetto

Prodotti per la pulizia della MTB

 

Quest'anno penso di aver perfezionato il mio workflow di pulizia bici e di aver scelto definitivamente i prodotti migliori da usare. Diciamo subito che non sono uno di quei maniaci che la puliscono dopo ogni uscita. Se il meteo è secco e la bici non si infanga pulisco ogni 2 o 3 volte la catena con una secchiata d'acqua in garage sopra un tombino e applico l'olio come descritto più avanti. Se invece durante il giro ho beccato fango e pozzanghere, mi reco al vicino distributore con solo un paio dei sottostanti prodotti (una spazzola, il Cycle Cleaner e il Drivetrain Cleaner), la lavo con l'idropulitrice, una veloce asciugata e poi torno in garage e finisco l'opera con la bici montata su un cavalletto cinese tipo questo.

Come dite? l'idropulitrice non si deve usare?! Avete perfettamente ragione, ma purtroppo a) non dispongo di giardino o cortile con pompa dell'acqua o un rubinetto per questi cosi, b) il mio distributore per fortuna ha una lancia di quelle che per avere la massima potenza e pressione devi premere una specie di grilletto, mentre lasciandola normale la pressione e nebulizzazione sono molto deboli e paragonabili alla canna da giardino. Inoltre sto sempre molto lontano e nella zona motore (soprattutto nei Bosch gen2 che ha un misero o-ring di protezione) punto l'acqua come se venisse dall'alto e mai verso il movimento centrale.

Se proprio avete timore di incorrere in un danno ai cuscinetti interni, usate un trucco che ho imparato dall'amico Marco: una vecchia camera d'aria fina da bici da corsa tagliata e avvolta per qualche giro nella zona pignone/motore.

 

Come vedete nella foto sottostante ho scelto già da qualche anno i prodotti della linea Muc-Off che ritengo un'ottima marca e anche attenta all'ambiente (sono tutti biodegradabili e quindi se qualcosa se ne va giù per il tombino non crea grosso danno).

Seguitemi nella carrellata e nel mio workflow.

Pulizia generale e trasmissione/catena

Come dicevo prima in caso di fango o comunque di bici sporca un po' dovunque dò una prima sciacquata, spruzzo dovunque (anche su dischi e pastiglie) il Cycle Cleaner che compro in formato da 5L e mi dura un paio di stagioni, spruzzo su catena, pignoni, cambio e corona anteriore il Drivetrain Cleaner, faccio "decantare" per qualche minuto e poi sciacquo abbondantemente con l'acqua. È difficile che mi serva una spazzola, di solito la sola (bassa) pressione dell'acqua basta a portare via tutto lo sporco. Al limite comunque, se avete un telaio con punti sfigati dove si annida lo sporco, una piccola spazzola presa dal set da 5 scovolini può essere utile. Prima del Drivetrainer liquido, ho usato per un certo periodo il Chain Cleaner spray; questo è adatto solo alla catena ed è molto più potente del precedente (scioglie il grasso come 10 chante clair e lo consiglio su quelle catene che non pulite da moltissimo tempo bello incrostate). Sempre in passato usavo quei tool di plastica da riempire di acqua e detergente e poi far girare dentro la catena; non li trovo per niente comodi (si stacca spesso qualche parte e per Murphy mi cade sempre giù nel tombino!) e li ho sostituito con questa fantastica spazzola Grunge della Finishline che è perfetta ed ergonomica. Con quella spazzolina/tool che vedete in basso a destra ricordatevi di pulire bene le due puleggine della gabbia del cambio posteriore e (tolta la catena dalla corona anteriore) la parte tra corona e ruota dentata del motore sul movimento centrale. 

Nel caso di contaminazione dei dischi un ottimo prodotto per pulirli (oltre all'alcol) è il Disc Brake Cleaner che viene molto utile anche se il vostro impianto frenante è rumoroso. Anche qui, spruzzate su tutto il disco (conviene togliere la ruota dal telaio per operare meglio), lasciate riposare un paio di minuti e poi asciugate col panno.

Lubrificazione

Una volta ascgiugata la bici del tutto (a proposito, investite 1 € a straccio in questi panni in microfibra invece di usare vecchie canottiere di 20 anni fa...) è tempo di lubrificare alcune parti. La catena è ovviamente una delle prime cose e il metodo giusto è quello di dare UNA goccia a ogni maglia della catena usando un olio dry o wet a seconda della stagione. Io non esco quasi mai in inverno o con la pioggia quindi compro solo oli per asciutto come il Dry Lube; ovviamente esiste anche la versione Wet, quella ceramica e addirittura quella specifica per Ebike (che mi sa tanto di "è uguale alle altre ma scrivi ebike e facciamolo pagare di più..."). Bonus Tip: è molto importante dopo aver dato l'olio, prendere un pezzo di Scottex/Tutto, avvolgerlo con la mano intorno alla catena tenendolo con due dita sulla parte verticale della catena e dare due o 3 giri di pedalate per togliere tutto l'eccesso di olio che altrimenti attirerebbe un sacco di polvere e altre schifezza rendendo la catena più sporca di prima giá al primo giro.

 

Successivamente passo al MO94, un lubrificante PTFE multi uso che serve sia per disperdere l'acqua in eccesso che soprattutto a lubrificare le parti mobili (tutti gli snodi del carro, i pedali, le parti della trasmissione, le bielle di attacco dell'ammo, la serie sterzo, ecc.); state solo attenti a non dirigere lo spruzzo verso le pastiglie (sarebbe sempre meglio operare con le ruote smontate ma non sempre ne ho voglia e quindi spesso ci avvolgo intorno uno panno anche se so giá che prima o poi butterò via un po' di soldi per queste Covers...). 

Sugli steli del reggisella, dell'ammo posteriore e della forcella uso invece il Silicon Shine che può comunque essere usato anche su altre parti metalliche, plastiche o gommose per preservarne la lucentezza. Sa anche un "buon" (de gustibus) odore di Big Babol alla Fragola :-) Ultimamente solo sulla forcella anteriore uso un prodotto ancor più specializzato (l'unico non Muc Off) che si chiama Brunox: si spruzza un po' sugli steli e lo si lascia colare fin dentro i paraoli che vengono così lubrificati e non si seccano.

Protezione finale

Al posto del citato Silicon Shine che una volta usavo su tutto il telaio, adesso applico alla fine di tutto il processo il Bike Protect, un prodotto che crea un velo superficiale dando lucentezza e (dicono) evitando che lo sporco e la polvere si attacchino. Anche lui ha un buon profumo e per qualche minuto ti sembra di avere la bici nuova come tirata fuori dal negozio.

Il tutto sembra una cosa molto dispendiosa in termini di tempo, ma vi assicuro che quando ci fate la mano in mezz'oretta ve la cavate. Non è ovviamente solo una questione di avere la bici pulita e in ordine ma si tratta di una vera e propria manutenzione preventiva che vi assicuro vi allungherà la vita dei componenti e renderà meno probabile qualche rottura sui trails. Io per anni non facevo mai niente, ma ero molto più spesso dal meccanico per noie di ogni tipo. Inoltre durante le operazioni di pulizia magari ci si prende quei 5 minuti per dare un'occhiata con una brugola o una torx ai vari serraggi di boccole, pinze dei freni, serie sterzo, ecc., controlli che non dovrebbero mai mancare se vogliamo scendere tranquilli dai nostri sentieri.

Buona pulizia e soprattutto buone pedalate!

 

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