Tour Austro Ungarico

Tour Austro-Ungarico

18-26 giugno 2026

Un settimana itinerante tra Austria, Slovacchia e Ungheria con tappe principali le tre capitali

Giorno 1 - Cavalcata Austriaca

Salzburg

Salzburg

Una passeggiata tra Mozart, palazzi barocchi e panorami alpini

Breve sosta a Salisburgo, una delle città più belle e caratteristiche dell'Austria, il cui centro storico, fortunatamente piuttosto compatto, ci permette di ammirare parecchie attrazioni anche con il poco tempo a disposizione.

Ci addentriamo nell'Altstadt, il centro storico dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO, passeggiando tra eleganti vicoli, palazzi dalle facciate color pastello e splendide piazze barocche. La città conserva un'atmosfera raffinata, testimonianza del suo passato di ricco principato ecclesiastico governato per secoli dai principi-arcivescovi.

Raggiungiamo la monumentale Residenzplatz, con la sua grande fontana barocca, e la vicina Domplatz, dominata dall'imponente Duomo di Salisburgo, con la facciata in marmo chiaro, le due torri gemelle e la grande cupola. Proprio qui, nel 1756, venne battezzato Wolfgang Amadeus Mozart, il cittadino più illustre di Salisburgo.

A dominare il panorama, dall'alto della collina, è la spettacolare Fortezza Hohensalzburg, uno dei più grandi castelli medievali conservati d'Europa. Con le sue possenti mura e le torri bianche sembra quasi una piccola città fortificata sospesa sopra i tetti del centro. Dall'alto si gode una magnifica vista sulla città, sul fiume Salzach e sulle montagne che circondano Salisburgo.

Non può mancare una passeggiata lungo la celebre Getreidegasse, probabilmente la via più caratteristica e fotografata della città, con le sue insegne in ferro battuto che sporgono dalle facciate, gli antichi portoni e i numerosi negozi, oggi in gran parte dedicati allo shopping e al turismo.

Al numero 9 si trova la Mozarts Geburtshaus, la casa natale di Mozart, riconoscibile per la facciata gialla. L'edificio ospita oggi un museo dedicato alla vita e alle opere del compositore, ma, visto il poco tempo a disposizione, rinunciamo alla visita degli interni e ci limitiamo a osservarlo dall'esterno.

Una visita inevitabilmente un po' frettolosa, ma sufficiente per apprezzare il fascino di Salisburgo, con il suo straordinario insieme di architetture barocche, vicoli eleganti e scenari alpini. Una città che meriterebbe sicuramente qualche ora in più, se non un'intera giornata, per essere scoperta con maggiore calma.

Vienna

Arrivo in hotel, e giretto esplorativo in centro passando per il Rathaus (dove vedo forse il parcheggio più caro d'Europa!!), e fino a Stephenplatz.

Vienna, Kohlmarkt con la cupola della Hofburg (Michaelertor)

🛏️ ARTIST Boutique Hotel

Giorno 2 - Vienna: una giornata tra palazzi imperiali, arte e schnitzel

Vienna, Parlamento austriaco con la fontana di Pallade Atena

Giornata intensa alla scoperta di Vienna, tra monumenti imperiali, architetture curiose e un caldo decisamente poco viennese!

Iniziamo dal Rathaus, l'imponente municipio neogotico, per poi raggiungere il Parlamento austriaco, davanti al quale spicca la monumentale fontana di Pallade Atena, con la dea della saggezza che domina dall'alto la Ringstraße.

Proseguiamo verso il MuseumsQuartier, uno dei più grandi complessi culturali d'Europa, e poi alla Hofburg, l'immenso palazzo imperiale che per secoli ha ospitato gli Asburgo e che oggi è uno dei simboli della città.

Nel centro storico ci fermiamo ad ammirare l'Ankeruhr, il curioso orologio Art Nouveau con le sue figure storiche che sfilano sul quadrante, e passiamo davanti alla sinagoga ebraica, discreta e quasi nascosta tra gli edifici del quartiere. Raggiungiamo quindi la splendida Karlskirche, con la sua grande cupola verde e le due colonne monumentali che ricordano quelle dell'antica Roma.

Cambio completo di stile con la Hundertwasserhaus, il celebre edificio dalle facciate multicolori, dalle linee irregolari e dagli alberi che sembrano spuntare direttamente dalle finestre. Un piccolo mondo fantastico in mezzo alla città.

Prendiamo quindi la metropolitana per raggiungere Schönbrunn, la residenza estiva degli Asburgo. Il grande parco è già in pieno fermento per i preparativi del famoso concerto estivo dei Wiener Philharmoniker, che poi vedremo comodamente in diretta sulla ORF la sera stessa.

Non ci facciamo mancare la salita fino alla Gloriette, in cima alla collina che domina i giardini e il palazzo. Panorama magnifico, ma conquistato a prezzo di una bella sudata: il caldo è davvero infernale e la salita sembra non finire mai!

Finalmente rientriamo in hotel, stanchi e accaldati, ma soddisfatti della giornata. A ricompensarci ci pensa una cena decisamente sostanziosa: una doppia, enorme Wiener Schnitzel, di quelle che escono abbondantemente dai bordi del piatto. Non proprio una cena leggera, ma dopo tutti i chilometri macinati a piedi ce la siamo ampiamente meritata!

🛏️ ARTIST Boutique Hotel

Giorno 3 - Bratislava: Tra vicoli medievali, statue curiose e birra a buon mercato

Bratislava, la statua di Čumil che sbuca dal tombino

Giornata dedicata alla scoperta di Bratislava, piccola capitale slovacca affacciata sul Danubio, decisamente più raccolta e meno monumentale della vicina Vienna, ma con un centro storico piacevole e vivace, che si gira tranquillamente a piedi.

Ci addentriamo nelle stradine acciottolate della Città Vecchia (Staré Mesto), tra palazzi colorati, piazzette e locali all'aperto. Una delle particolarità del centro sono le numerose statue disseminate per le vie, spesso in pose piuttosto buffe. La più famosa è sicuramente Čumil, l'operaio che sbuca sorridente da un tombino, probabilmente il personaggio più fotografato di Bratislava. Incontriamo poi il soldato napoleonico, appoggiato con aria rilassata a una panchina, e Schöne Náci, l'elegante gentiluomo con cilindro che saluta i passanti, ispirato a un personaggio realmente vissuto in città.

Raggiungiamo Hlavné námestie, la piazza principale, cuore del centro storico, dominata dal Municipio Vecchio, con la sua caratteristica torre, e circondata da bei palazzi dalle facciate pastello. Al centro spicca la fontana di Rolando, uno dei simboli cittadini.

Proseguiamo fino alla Cattedrale di San Martino, imponente chiesa gotica che per quasi tre secoli fu teatro delle incoronazioni dei sovrani del Regno d'Ungheria, quando Bratislava, allora chiamata Presburgo, ne era la capitale. A ricordarlo, sulla sommità del campanile, non c'è una croce ma una riproduzione dorata della corona di Santo Stefano.

Ci aspetta quindi una lunga camminata in salita fino al Castello di Bratislava, che domina la città dall'alto di una collina sopra il Danubio. La salita si fa sentire, ma una volta arrivati veniamo ripagati dal bel panorama sulla città, sul fiume e sul celebre ponte SNP, con la sua curiosa struttura a forma di UFO. Il castello, con le sue quattro torri angolari e le candide facciate, ha un aspetto quasi fiabesco, anche se quello che vediamo oggi è in gran parte frutto di una ricostruzione del Novecento, dopo il devastante incendio del 1811.

Ridiscendiamo verso la città e ci spostiamo fino al Palazzo Grassalkovich, elegante residenza rococò del XVIII secolo, oggi sede ufficiale del Presidente della Repubblica Slovacca. Di fronte si trova la grande Fontana del Pianeta della Pace, con la sua caratteristica sfera che rappresenta la Terra, un monumento dall'aspetto decisamente più moderno rispetto agli edifici che lo circondano.

La giornata si conclude nuovamente nel centro storico, dove ci fermiamo per una cena accompagnata da ottima birra locale, servita a prezzi decisamente modici. E forse proprio il costo contenuto della birra contribuisce a spiegare la quantità impressionante di gruppi impegnati in addii al celibato e al nubilato che incontriamo per le strade, alcuni già piuttosto allegri!

Una città che non ha certo la grandiosità di Vienna, ma che si lascia visitare volentieri, con un'atmosfera informale e prezzi che, almeno per mangiare e bere, fanno ancora sorridere.

🛏️ AC Hotel by Marriott Bratislava Old Town

Giorno 4 - Entrata in Ungheria

Győr

Győr

Breve sosta a Győr, cittadina ungherese situata alla confluenza di tre fiumi, a metà strada tra Vienna e Budapest. Il suo centro storico, compatto e ben conservato, è una piacevole sorpresa, con strade acciottolate, palazzi dalle facciate color pastello e un'atmosfera decisamente tranquilla.

Passeggiamo senza una meta precisa tra le vie del centro, raggiungendo la bella Széchenyi tér, la piazza principale, circondata da eleganti edifici barocchi e dominata dalla chiesa benedettina di Sant'Ignazio di Loyola, con le sue due torri gemelle. L'interno è una vera esplosione di affreschi, stucchi dorati e decorazioni, decisamente più sfarzoso di quanto lasci immaginare la facciata.

Proseguiamo tra piazzette ordinate, antichi palazzi e curiosi dettagli architettonici, come le insegne dorate in ferro battuto che sporgono dalle facciate. Qua e là incontriamo statue e monumenti, tra cui la Fontana della Barca, che ricorda la tradizione commerciale e fluviale della città, e alcuni originali personaggi scolpiti che animano gli angoli del centro.

Győr non offre monumenti spettacolari come le grandi capitali imperiali, ma è proprio il suo insieme armonioso di architetture barocche, piazzette e vicoli a renderla gradevole. Una passeggiata relativamente breve, sufficiente però per apprezzare una cittadina curata, tranquilla e ancora poco frequentata dal turismo internazionale.

Pannonhalma

Pannonhalma

Lasciata Győr, raggiungiamo la millenaria Abbazia benedettina di Pannonhalma, fondata nel 996 e dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Arroccata sulla sommità di una collina che domina la pianura ungherese, è uno dei più antichi e importanti monasteri ancora attivi d'Europa.

La visita inizia dalla chiesa abbaziale di San Martino, costruita nella sua forma attuale nel XIII secolo, con un'interessante fusione di elementi romanici e gotici. L'interno, piuttosto sobrio rispetto allo sfarzo barocco delle chiese viste a Győr, conserva un'atmosfera austera e suggestiva. Particolarmente interessante anche la cripta, che custodisce alcune delle testimonianze più antiche del complesso.

Proseguiamo attraverso il chiostro quattrocentesco, con le sue eleganti volte gotiche e il piccolo giardino centrale, un angolo di pace e silenzio che ben rappresenta la vita monastica benedettina.

Ma il vero gioiello dell'abbazia è probabilmente la sua magnifica biblioteca, una delle più antiche e importanti d'Ungheria, con una collezione di circa 400.000 volumi. La grande sala ottocentesca, con le alte scaffalature in legno, le colonne, le statue e il soffitto riccamente affrescato, è davvero spettacolare e ricorda più una biblioteca di un palazzo imperiale che quella di un monastero.

Una visita interessante, non solo per il valore storico e religioso del luogo, ma anche per la bellezza degli ambienti e per la straordinaria continuità di una tradizione monastica che dura ormai da oltre mille anni.

Budapest – Il primo incontro con la città sul Danubio

Budapest, il Parlamento ungherese sul Danubio alla golden hour

Arriviamo a Budapest e, con nostra sorpresa, l'ingresso in centro è decisamente più tranquillo del previsto: pochissimo traffico, cosa piuttosto insolita per una grande capitale europea.

Prendiamo possesso della camera nel nostro bell'hotel, situato a due passi dal Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd), uno dei simboli della città, e usciamo subito per una prima passeggiata lungo il Danubio.

La meta è soprattutto fotografica: vogliamo immortalare per la prima volta lo spettacolare Parlamento ungherese, uno degli edifici parlamentari più grandi d'Europa, con la sua inconfondibile architettura neogotica, la grande cupola e le decine di guglie che si stagliano sul fiume.

Arriviamo giusto in tempo per approfittare della golden hour, quella splendida luce calda e dorata di fine giornata tanto amata dai fotografi, che esalta i dettagli della facciata e rende ancora più suggestivo il panorama.

Un primo assaggio decisamente promettente di Budapest, che già al tramonto dimostra di avere un fascino tutto particolare.

🛏️ Mamaison Hotel Chain Bridge

Giorno 5 - Budapest: giornata tra basiliche, palazzi monumentali e specialità ungheresi

Budapest, ex Palazzo di Giustizia in piazza Kossuth

Prima giornata interamente dedicata alla scoperta di Budapest, che iniziamo dalla splendida Basilica di Santo Stefano, uno degli edifici religiosi più importanti d'Ungheria, dedicato al primo re del Paese. La grande facciata neoclassica, con le due torri campanarie e la cupola alta ben 96 metri, è già imponente, ma l'interno è ancora più spettacolare, con marmi policromi, colonne monumentali, mosaici e una profusione di decorazioni dorate.

Proseguiamo verso il quartiere ebraico per ammirare la Grande Sinagoga di via Dohány, la più grande d'Europa, riconoscibile per le due torri con cupole a cipolla e l'insolita architettura di ispirazione moresca. Vorremmo visitarla anche all'interno, ma il prezzo del biglietto ci sembra francamente esagerato e decidiamo, per principio, di rinunciare. Ci accontentiamo quindi di fotografarla dall'esterno.

Continuiamo la passeggiata tra gli eleganti palazzi del centro, dove si alternano architetture neoclassiche, eclettiche e Art Nouveau. Molti edifici hanno facciate riccamente decorate, cupole, torrette e particolari in ceramica che testimoniano la ricchezza della Budapest di fine Ottocento, quando la città era una delle grandi capitali dell'Impero austro-ungarico.

Percorriamo quindi Váci utca, la principale strada pedonale dello shopping, animata da negozi, caffè e ristoranti, fino a raggiungere il Mercato Centrale (Nagyvásárcsarnok), ospitato in uno spettacolare edificio ottocentesco dalla struttura in ferro e vetro. All'interno, tra bancarelle di paprika, salumi, frutta, prodotti tipici e souvenir, si respira un'atmosfera vivace, anche se ormai piuttosto turistica.

Raggiungiamo poi il magnifico Parlamento ungherese, affacciato direttamente sul Danubio. Visto da vicino è ancora più impressionante che nelle fotografie della sera precedente: una vera cattedrale laica in stile neogotico, con una facciata lunghissima, decine di guglie e una grande cupola centrale. Purtroppo scopriamo che, a causa di una seduta parlamentare in corso, le visite all'interno sono sospese. Un vero peccato, perché avremmo voluto ammirare anche il celebre scalone monumentale e la sala della corona.

Prendiamo quindi la metropolitana per raggiungere Piazza degli Eroi (Hősök tere), una delle piazze più scenografiche della città, realizzata per celebrare il millenario della conquista magiara. Al centro si innalza il Monumento del Millennio, con la sua colonna sormontata dall'arcangelo Gabriele, mentre i due grandi colonnati semicircolari ospitano le statue dei principali sovrani e personaggi della storia ungherese. Sullo sfondo, i monumentali edifici del Museo di Belle Arti e della Galleria d'Arte completano la scenografia.

Rientriamo verso Váci utca, dove ci concediamo finalmente una pausa golosa a base di kürtőskalács, il tipico dolce ungherese a forma di cilindro, preparato avvolgendo una striscia di pasta lievitata attorno a uno spiedo, cotto fino a caramellare lo zucchero in superficie e poi ricoperto di cannella o altri ingredienti. Una vera bomba calorica, ma decisamente meritata dopo tutti i chilometri percorsi!

Torniamo in hotel per una doccia ristoratrice e un po' di riposo, prima di uscire nuovamente per cena. Scegliamo un locale all'aperto nella bella piazza della Basilica di Santo Stefano, dove, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare in Ungheria, optiamo per un'ottima cena a base di sushi.

Il tradizionale goulash può tranquillamente aspettare: siamo solo alla prima giornata e Budapest ha ancora parecchio da offrirci, anche dal punto di vista gastronomico!

🛏️ Mamaison Hotel Chain Bridge

Giorno 6 - Budapest: giornata tra il Castello di Buda, chiese gotiche e caldo infernale

Budapest, Chiesa di Mattia e Bastione dei Pescatori visti dal Danubio

Seconda giornata alla scoperta di Budapest, questa volta dedicata soprattutto alla parte occidentale della città, Buda, quella collinare e più antica.

Iniziamo attraversando a piedi il celebre Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd), uno dei simboli della capitale, inaugurato nel 1849 e primo collegamento permanente tra Buda e Pest. Arrivati sull'altra sponda del Danubio, valutiamo la possibilità di prendere la storica funicolare che sale al castello, ma alla fine decidiamo di risparmiare qualche fiorino e affrontare la salita a piedi. Una scelta che, con le temperature già piuttosto elevate, si rivela decisamente impegnativa!

Raggiungiamo così il Castello di Buda, l'immenso complesso del Palazzo Reale che domina il Danubio dall'alto della collina, patrimonio UNESCO insieme alle rive del fiume. Passeggiamo tra cortili monumentali, facciate barocche, grandi portali e terrazze panoramiche, dalle quali si gode una splendida vista su Pest e sul Parlamento.

All'interno del complesso visitiamo anche una mostra dedicata alle spedizioni spaziali del blocco sovietico negli anni Sessanta, un'interessante parentesi tra razzi, cosmonauti e propaganda della corsa allo spazio, quando l'Unione Sovietica contendeva agli Stati Uniti il primato nell'esplorazione spaziale.

Proseguiamo nel quartiere del Castello (Várnegyed), tra vicoli acciottolati, palazzetti colorati e scorci medievali, fino a raggiungere uno dei luoghi più fotografati di Budapest: la Chiesa di Mattia (Mátyás-templom), con il suo altissimo campanile gotico e lo spettacolare tetto ricoperto di tegole policrome della manifattura Zsolnay. Anche l'interno merita la visita, con pareti e colonne interamente decorate da motivi geometrici e floreali, ben diversi da quelli delle chiese viste finora. Qui furono incoronati, tra gli altri, l'imperatore Francesco Giuseppe e la moglie Elisabetta, la celebre Sissi.

Accanto alla chiesa si trova il Bastione dei Pescatori, con le sue torrette bianche dall'aspetto fiabesco, costruito tra Ottocento e Novecento più per motivi scenografici che difensivi. Da qui la vista sul Danubio e sul Parlamento è probabilmente una delle più belle dell'intera città.

Continuiamo a passeggiare per i quartieri storici di Buda, decisamente più tranquilli rispetto alla vivacità commerciale di Pest, tra piccoli ristoranti, edifici restaurati e qualche interessante palazzo dalle forme neoromaniche.

Riprendiamo quindi la metropolitana, passando anche per una delle moderne stazioni della linea M4, caratterizzata da architetture piuttosto futuristiche, con grandi spazi sotterranei, pareti rivestite di mosaici e giochi di luce.

Raggiungiamo la zona del Gellért Hotel, lo storico albergo in stile Art Nouveau celebre anche per le sue terme. Purtroppo lo troviamo completamente interessato da lavori di ristrutturazione, con impalcature e cantieri che ne nascondono buona parte della facciata. Un peccato, perché l'edificio è uno degli esempi più caratteristici dell'architettura Liberty di Budapest.

Nel frattempo il caldo è diventato davvero insopportabile: il termometro segna ben 37 °C e camminare sotto il sole, tra asfalto e pietre roventi, comincia a essere una vera prova di resistenza.

La nostra esplorazione continua lungo il Danubio, tra il Ponte Elisabetta (Erzsébet híd), dall'elegante struttura bianca, e il Ponte Margherita (Margit híd), che collega le due sponde passando per l'estremità meridionale dell'isola Margherita.

Sulla via del ritorno attraversiamo anche un piacevole parco con fontane e numerose statue, tra cui quella del presidente americano Ronald Reagan, collocata non lontano dal monumento alla liberazione sovietica, una curiosa testimonianza delle diverse epoche politiche attraversate dall'Ungheria. Le fontane offrono almeno un po' di refrigerio, mentre il verde del parco permette finalmente di camminare per qualche minuto all'ombra.

Rientriamo decisamente provati dal caldo, ma soddisfatti: anche questa seconda giornata ci ha regalato un bel concentrato di storia, architettura e panorami. Budapest continua a sorprenderci, anche se qualche grado in meno sarebbe decisamente gradito!

🛏️ Mamaison Hotel Chain Bridge

Giorno 7 - Paesi ungheresi e ritorno in Austria

Szentendre

Szentendre

A pochi chilometri da Budapest raggiungiamo Szentendre, graziosa cittadina affacciata sul Danubio, famosa per il suo centro storico dall'atmosfera mediterranea, piuttosto insolita per queste latitudini.

Passeggiamo tra vicoli acciottolati, case color pastello, piccole piazze e numerose gallerie d'arte, che testimoniano la lunga tradizione artistica della cittadina. A partire dagli anni Venti del Novecento, infatti, Szentendre divenne un importante punto di ritrovo per pittori e artisti ungheresi.

Il cuore del borgo è Fő tér, la piazza principale, circondata da eleganti edifici barocchi e dominata dalla croce commemorativa eretta dalla comunità serba. Proprio la presenza dei serbi, stabilitisi qui in gran numero alla fine del Seicento per sfuggire all'avanzata ottomana, spiega le numerose chiese ortodosse e il carattere architettonico particolare della cittadina.

Tra negozietti di artigianato, botteghe di souvenir e locali all'aperto, Szentendre appare oggi decisamente turistica, ma conserva comunque un fascino particolare. Piacevole anche la passeggiata lungo il Danubio, che scorre tranquillo ai margini del centro.

Una sosta gradevole, più per l'atmosfera e per il piacere di passeggiare senza una meta precisa che per la presenza di monumenti imperdibili.

Esztergom

Esztergom

Breve tappa a Esztergom, cittadina sulle rive del Danubio, al confine con la Slovacchia, che fu la prima capitale del Regno d'Ungheria e ancora oggi rappresenta uno dei principali centri religiosi del Paese.

Ci limitiamo a una rapida vasca su e giù per il corso principale, tra palazzi storici, negozi e qualche edificio dalle facciate colorate, senza approfondire particolarmente la visita.

Il monumento più importante della città è senza dubbio la Basilica di Esztergom, la chiesa più grande d'Ungheria, con la sua gigantesca cupola che domina il panorama dall'alto della collina affacciata sul Danubio. La ammiriamo però soltanto da lontano, rinunciando alla salita e alla visita degli interni.

Una sosta piuttosto fugace, forse troppo per apprezzare davvero una città dal passato così importante, ma sufficiente per dare un'occhiata al suo centro e ammirare, almeno a distanza, l'imponente basilica.

Graz

Graz

Sulla strada del ritorno decidiamo di spezzare il viaggio con un pernottamento a Graz, seconda città dell'Austria e capoluogo della Stiria. Una tappa scelta soprattutto per motivi logistici, ma che ci offre l'occasione di fare un'ultima passeggiata prima di concludere la vacanza.

Iniziamo dal fiume Mur, dove ci incuriosisce la Murinsel, una singolare struttura galleggiante in acciaio e vetro, simile a una gigantesca conchiglia futuristica, collegata alle due sponde da passerelle pedonali. Realizzata nel 2003, ospita al suo interno un piccolo bar e uno spazio per eventi.

Poco distante incontriamo un altro edificio decisamente originale, il Kunsthaus Graz, museo d'arte contemporanea soprannominato affettuosamente Friendly Alien. Con la sua forma biomorfa, la superficie blu iridescente e le strane protuberanze sul tetto, sembra davvero un'astronave atterrata per errore tra i palazzi storici della città.

Alzando lo sguardo verso la collina dello Schlossberg, scorgiamo la celebre Uhrturm, la torre dell'orologio simbolo di Graz, che domina il centro dall'alto. Ci sarebbe la possibilità di raggiungerla a piedi, in funicolare o con un ascensore scavato nella roccia, ma dopo tanti giorni di camminate siamo decisamente troppo stanchi per affrontare anche quest'ultima salita. Ci accontentiamo quindi di ammirarla dal basso.

Passeggiamo per il centro storico, dichiarato Patrimonio UNESCO, tra eleganti palazzi, cortili rinascimentali, piazze e vie pedonali. L'architettura, pur con le sue influenze italiane e mitteleuropee, ci ricorda per molti aspetti quella delle cittadine tirolesi alle quali siamo abituati, con facciate colorate, tetti spioventi e palazzi decorati. Graz è sicuramente una città piacevole e ben tenuta, ma forse proprio questa familiarità architettonica non ci regala lo stesso effetto sorpresa delle località visitate nei giorni precedenti.

Concludiamo la giornata, e simbolicamente anche il viaggio, con una cena a base dell'ultima, immancabile Wiener Schnitzel, rigorosamente abbondante e accompagnata da una buona birra austriaca.

Domani si torna a casa. Dopo tanti chilometri, monumenti, fotografie e temperature decisamente estive, è arrivato il momento di salutare l'Europa centrale. E quale modo migliore per farlo che con un'ultima bella cotoletta nel piatto?

🛏️ Hotel Mercure Graz City

Giorno 8 - Il ritorno

Villach

Villach

Ultima breve sosta a Villach, cittadina della Carinzia a pochi chilometri dal confine italiano, prima di affrontare l'ultimo tratto del viaggio verso casa.

Ci concediamo una tranquilla passeggiata lungo la Hauptplatz, la caratteristica via principale del centro storico, un'ampia strada pedonale fiancheggiata da edifici dalle facciate colorate, negozi e caffè all'aperto. L'atmosfera è quella familiare delle cittadine austriache, ordinata e rilassata, con il campanile della chiesa di San Giacomo che svetta sopra i tetti.

Ma ormai la voglia di visitare monumenti ha lasciato il posto a quella di riposarsi. Troviamo quindi un piacevole bar all'aperto, all'ombra di un grande platano, dove ci concediamo una bevanda fresca e un po' di meritato relax, osservando senza fretta il passeggio.

Una sosta senza particolari ambizioni turistiche, ma proprio per questo piacevole: l'ultimo momento di tranquillità prima di rimetterci in viaggio e chiudere definitivamente la vacanza.

Riprendiamo quindi il viaggio attraverso gli splendidi paesaggi alpini della Carinzia e del Tirolo Orientale, fino a raggiungere Sillian, a pochi chilometri dal confine italiano. Qui ci concediamo un'ultima, irrinunciabile pausa golosa, con un gelato affogato, quasi un rito di commiato dall'Austria.

Non ci resta che attraversare il confine e rientrare in Italia dalla Val Pusteria, concludendo così il nostro Tour Austro-Ungarico: un viaggio tra capitali imperiali, borghi barocchi, castelli, abbazie millenarie, grandi fiumi e qualche inevitabile abbuffata di Wiener Schnitzel.

Tanti chilometri, tante fotografie e una bella collezione di ricordi da portare a casa!


Photogallery

La photogallery contiene degli album divisi per capitale e Paese.

Se avete commenti o dubbi su un viaggio simile che state organizzando, non esitate a contattarmi.