1 gennaio 2026 16:11
Recap di fine anno – Film & Serie TV
Secondo capitolo dei miei recap annuali, dopo quello ciclistico. Questa volta tocca a film e serie TV, un territorio dove – a sensazione – avrei giurato che il livello medio si fosse alzato parecchio. Mi venivano in mente tanti titoli che avrei consigliato senza esitazioni, prodotti che mi hanno davvero coinvolto.
Poi però arrivano i numeri, sempre più affidabili delle impressioni. E la mia Power BI è lì a ricordarmi che sì, la media è salita rispetto allo scorso anno… ma di appena 0.1 per le serie e 0.3 per i film. Insomma, un miglioramento, ma non quella rivoluzione qualitativa che avrei giurato di percepire.
Clicca sull’icona delle frecce in basso a destra per il full-screen
Le serie: un’annata da ricordare
Negli ultimi cinque anni – da quando ho ricominciato a dare voti nel 2020 – non era mai successo che tre serie raggiungessero il 9.5. Per me è praticamente l’eccellenza: il 10 resta riservato a capolavori che hanno cambiato la storia della serialità (sì, Breaking Bad, sto parlando di te).
I tre titoli in questione, Adolescence, Pluribus e M. Il Figlio del Secolo, non potrebbero essere più diversi tra loro: per trama, ritmo, fotografia, intensità emotiva. Eppure, hanno una cosa in comune: mi hanno sorpreso. E oggi, in un panorama spesso appiattito e prevedibile, sorprendere è un valore raro.
I film: tanti “ah, che bello questo…”
Sul fronte film, quattro titoli su 57 hanno ottenuto un 9. Ma scorrendo la lista mi accorgo che sono molti di più quelli che mi fanno pensare “ah sì, questo mi era proprio piaciuto”. Segno che, pur senza picchi clamorosi, l’annata cinematografica è stata più che soddisfacente.
Piattaforme: Netflix scende, AppleTv+ convince
Netflix continua a essere la piattaforma più presente nelle mie visioni, ma perde terreno anno dopo anno: dal 53% del 2021 al 38% attuale. E onestamente, guardando la sua TOP 10 settimanale, spesso mi chiedo chi siano gli spettatori che portano certi titoli in classifica…
All’opposto, continuo a considerare AppleTv+ la migliore piattaforma in circolazione. Non solo per la qualità tecnica (bitrate, Atmos), ma soprattutto per i contenuti: Pluribus, Slow Horses, Down Cemetery Road (meno riuscito, ma ci sta), The Morning Show, Silo… e sì, lo ammetto, devo ancora recuperare Severance. Mea culpa.
Il mercato che cambia (di nuovo)
Con l’acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix e la conseguente perdita dei titoli HBO su Sky/NOW, il 2026 si preannuncia movimentato. L’arrivo di HBO Max in Italia dal 13 gennaio 2026 ridisegnerà sicuramente gli equilibri dello streaming.
E mentre le piattaforme si moltiplicano, cresce anche la sensazione che il sistema stia diventando eccessivo. Non ho dati alla mano, ma temo che la pirateria – o meglio, i contenuti che “sguazzano nel torrente” – stia tornando a crescere.
Perché se uno volesse abbonarsi a tutto, nella versione premium senza pubblicità, finirebbe per spendere cifre importanti. E infatti, dal binge watching libero e selvaggio, stiamo tornando al modello “una puntata a settimana”, spesso con interruzioni pubblicitarie. Amazon Prime, poi, con spot da quasi tre minuti, sta davvero esagerando.
Conclusione
Alla fine, però, se riesco a riempire le mie 365 sere con contenuti che almeno raggiungono la sufficienza, non posso certo lamentarmi. E come sempre, oltre alla dashboard Power BI, ricordo che su questo sito trovate tutte le mie mini‑reviews.