Il blog di Sandro Rizzetto

I Bike Parks del Trentino Alto Adige

 

01-DSC_5524Negli ultimi anni, sfruttando gli impianti di risalita invernali dello sci, sono nati molti bikeparks (bp da qui in poi) per le discipline ciclistiche del Downhill (DH) e del freeride; non chiedetemi la differenza, l'industria del ciclo ci tiene molto a creare nicchie o divisioni, cosicché il cliente si senta sempre in dover di comprare l'ultima novità per sopperire nel 99% delle volte a sue mancanze tecniche ("cacchio ho un trail/am, ehh se avessi una enduro con le ruote plus, i mozzi boost e l'ammo metrico tutti i KOM sarebbero miei...")

Il Trentino-Alto Adige, e soprattutto la provincia sudtirolese, è stranamente arrivata con molto ritardo nei confronti di altre regioni italiane (Piemonte in primis) o di altre nazioni (Francia, Canada) dove i BP sono realtà consolidate da anni. I motivi forse sono ambientalistici (in qualche modo bisogna pur sempre toccare il bosco e i prati non potendo sfruttare le esistenti e "preziose" piste da sci che ben altro fatturato generano) o forse, per una volta, i Consorzi Impianti e le APT non ci hanno visto così lungo o in anticipo come nel settore invernale. È ormai assodato che una parte del turismo estivo sarà trainato dalla bici nelle sue varie tipologie: dalle famiglie su ciclabili, al crosscountry di fatica, all’enduro tecnico e il tutto condito dal boom delle e-bike che -come modestamente vado a dire da un paio di anni- rivoluzionerà il mondo delle due ruote come gli smartphone hanno fatto per i telefoni o i pannelli piatti nel mondo delle TV. E anche i bike parks, con il papà che va a girare corazzato come Mad Max e la moglie e i bambini che lo aspettano a fondovalle, contribuiranno all’indotto turistico dolomitico e montano.

Quale è quindi l'offerta della mia regione in questo ambito? La seguente è una PERSONALISSIMA classifica e mini-review dei sei bp che quest'estate ho avuto occasione di provare tutti nella stessa stagione. Recensire un bp è ovviamente una questione di gusti, di capacità tecniche e legato moltissimo al tipo di percorso che si ama fare. Così come esistono diverse tipologie di resort sciistici (piste larghe per carving, strette e ripide per i "kurzschwunger", tirate come biliardi o gobbose e non battute) e a seconda del proprio stile e predisposizione si ama un posto più di un altro, uguale avviene per i bp. Io che non ho una bici da DH puro ma una normale enduro e che comunque mi sono avvicinato da poco al mondo gravity (leggi "sono un fermone") è ovvio che prediliga i tracciati FLOW, non troppo difficili e che la presenza di salti o road gap kilometrici non mi entusiasmi più di tanto. Prendete quindi le recensioni cum grano salis e adattatele al vostro stile di guida.

Kronplatz

Il mio bp preferito in assoluto! Quattro trail assolutamente fantastici di cui il più lungo (Herrnsteig, 8km, 1300mt D-) è una summa di varie situazioni gravity che poi ritrovi nei giri AM naturali. Se dovessi riassumere la caratteristica che amo maggiormente direi "i raggi di curvatura perfetti"! Si nota come i trail builders non abbiano improvvisato niente e abbiano studiato (al computer immagino) ogni singolo metro, altrimenti non sarebbe possibile percorrere le 124 (!) curve del Furcia e i suoi 500mt D- senza mai dare un colpo di pedale e con pochissime pinzate ai freni. Da questo punto di vista, il trail Piz de Plaies a San Vigilio di Marebbe (l'unico non collegato con gli altri se non con un Bus di linea) è ancora meglio in quanto profondi dossi, oltre a darti compressioni pazzesche, ti rallentano pronto per il susseguente drop e la prossima curva spondata. Ed è proprio la sensazione di "rollercoaster" e di generatore di G che ti viene in mente quando percorri un tratto dell"Herrensteig (tenere la sinistra al bivio quando si arriva al primo northshore) dove anche gli scarsi come me riescono e piegare la bici sulle alte sponde quasi orizzontale e arrivi a un punto che dici "ok, figo..ma basta..fatemi uscire da questa centrifuga!!". Quest'anno poi è stato allungato fino a fondo valle di Valdaora il trail Gassl la cui prima parte è didatticamente utilissima ad imparare a curvare in quanto non avendo alte sponde bisogna darci del tuo! Completano l'offerta i vari ristoranti presenti in cima al panettone, ma quello che consiglio e preferisco è la baita Ucia Bivacco alla fine del trail Furcia.

Sito Pubblico - My Photogallery

Herrnsteig

Plose

Perché metto al secondo posto un bp relativamente "scarno" con solo un trail (anche se di 6,6 km) e abbastanza monotematico (flow, qualche saltino, nessun nortshore, qualche bella curva spondata ma non veloce e sicura come quelle di Kronplatz)? Perché è un posto dove posso abbinare dei giri AM con lunghe discese tecniche e naturali a una mezza giornata in bp che vista appunto l'esiguità dell’offerta di solito basta e avanza. Il mio giro abituale parte alla mattina con l’ascesa (500 D+) al monte Telegrafo e al rifugio CAI (partenza della mitica gara CAI-DOM) e ridiscendendo a valle (1300 D-) per il sentiero 4 che impegna come e più di tante salite. Pausa e pranzo e poi via per 4 o 5 Plose-trail in cui ad ogni discesa noti continui e costanti miglioramenti (la staccata ritardata, la linea più vantaggiosa, il doppio che non ti fidavi, ecc.). Molte possibilità di ristoro tra cui il rinnovato ristorante alla stazione a monte della vetusta cabinovia (unica pecca...se avete una 29 tg L, auguri per farla entrare nelle strette cabine!)

Sito Pubblico - My Photogallery

01-20140920_143821

San Martino Bike Arena

Il bp Tognola, al cospetto delle imponenti e celebri Pale di San Martino di Castrozza, è sicuramente più impegnativo dei precedenti e molto più adatto a DHers puri che non a enduristi prestati alla gravity come me. il tracciato parte con un tratto in comune (DH Tognola 1) abbastanza ostico, con alcuni tratti pieni di radici, wall ride e alti nortshore che ovviamente possono essere affrontati alle altezze e velocità adatte ai propri skills. A metà tracciato i trail si biforcano in uno più veloce e flow (Variante 3) e nella DH Tognola 2 che continua il tema della 1 con alte curve in legno, alti drop (bypassibili dalle chicken-lines) e linee da DH vero. Le prime discese, che conduco sempre a velocità molto ridotte per studiare il percorso (ed evitare cose come questa...) mi stavano convincendo che fosse un bp troppo difficile e impestato per i miei gusti, mentre le successive con il freno meno tirato e qualche confidenza (e jolly) in più mi hanno convinto che sia un bel tracciato, affrontabile non proprio dai novizi, ma comunque non impossibile. Menzione lodevole per il giornaliero ridotto da 4 ore (solo 18 €) che può essere iniziato quando si vuole e non solo nel pomeriggio.

Sito Pubblico - My Photogallery

Tognola DH 1

Paganella Bike Park

È stato uno dei primi a nascere e anche il primo che abbia solcato con la mia bici. Presenta due tracce veramente toste (Apocalipse Now e Adrenaline) e che non amo particolarmente: DH old-style per duri e puri. La terza traccia (Easy Riders) proprio easy non è, visto che è impestata da radici che se per caso cadono due gocce di pioggia, come mi è capitato quest'anno, la rendono un trail saponato. E quindi? Non devo essere stato l'unico a "lamentarmi" o a disertare il bp per la sua difficoltà, visto che da quest’anno hanno aperto una quarta traccia -Peter Pan- basata sul concetto di flow (a modo loro... sempre roccioso e duretto rimane) e eradicato nel vero senso della parola da radici e grossi sassi. Carino e divertente, niente da dire, soprattutto per il fatto che la traccia incrocia due o tre volte la Easy Riders e quindi si possono fare 4 o 5 discese mai uguali alternando pezzi dell'una o dell’altra. Punto a STRA-SFAVORE: chiudono per pausa pranzo dalle 13 alle 14 (il pomeridiano ridotto parte quindi da quell’ora) tra l’altro con orari e prezzi non in linea con quanto scritto sul sito. L'offerta dei percorsi flow si arricchirà nel 2017 con altri trail a Molveno e Andalo, e considerando i vari percorsi Enduro fattibili con gli impianti della zona, non c’è che lodare i responsabili dell’area per credere così alacremente nel mondo delle ruote grasse.

Sito Pubblico - My Photogallery

01-IMG_3415

Carezza Bike Park

Nato nel 2015, è un facile (quasi troppo oserei dire) trail super-flow che scende da malga Frommer alla stazione a valle della Cabinovia di Nova Levante. Se avete un amico che ha appena iniziato la pratica MTB e non è mai stato in un bp, questo è il posto giusto in cui portarlo. L'unico difetto che gli imputo è il brutto colore (un grigio troppo chiaro) del composto ghiaioso che hanno steso nel primo tratto del trail (probabilmente per aumentare il grip?): stona veramente tanto con il resto del bosco, dà quella parvenza di artificiale e artificioso che ti sembra di girare in una pump-track di Parco Sempione invece che nel regno "quasi Unesco" di Re Laurino. Anche qui sono comunque fattibili molti giri AM (verso Obereggen, Pampeago, su sentiero delle Perle o anche solo al celeberrimo Lago di Carezza) da coniugare con 4 o 5 discese per concludere la giornata. Molto didattica l'area attrezzata quest'anno alla partenza con una mini pump-track, drop di diverse fogge e dimensioni, passerelle e altri ostacoli.

Sito Pubblico - My Photogallery

Carezza Trail

Fassa Bike

Nato parecchi anni fa, è il bp che mi è meno piaciuto di tutti quanti. Doppia salita da Canazei prima con la cabinovia del Belvedere e poi con la funivia del Pecol. In alto sul Col de Rossi troviamo una banale Double U, una trail letteralmente scavato nei prati ma troppo stretto e con linee mal disegnate per far scorrere la bici. Più divertente e carina la traccia 4X (forse perché più nuova e aggiornata) ma anche qui parliamo di poche centinaia di metri di trail con qualche saltino da pompare e poco altro. La linea easy che riporta a Canazei (Infinity) altro non è che un lungo discesone sterrato, mentre discorso diverso va fatto per le due linee più dirette (9.90 e Electric Line) che dal Pecol portano a valle. Molto impegnative, con curve ripide e strettissime (non so come facciano i tir DH a curvare senza fare nose-press) e molto scassate; pur apprezzando lo sforzo di mettere molti northshore, il tracciato è molto discontinuo, sicuramente "naturale" e impegnativo, ma personalmente non sono arrivato giù con il solito sorriso di soddisfazione di altri bp, ma piuttosto con il sollievo di non essere caduto o fatto male...Non proprio il mood preferito, per un qualcosa che dovrebbe essere fun!!

Sito Pubblico - My Photogallery

La Parabola

Aggiungi Commento

Copyright © 1997-2017 Sandro Rizzetto | All Rights Reserved | Riproduzione delle fotografie vietata | Powered by me