Il blog di Sandro Rizzetto

Scott Genius 700 Tuned Plus

 

In vista di un prossimo acquisto, ma soprattutto per poter parlare a ragion veduta e non solo per "l'ho letto su un forum", ho avuto oggi la possibilità di provare una MTB con il formato ruote PLUS, che come ormai anche i sassi sanno, sono le gomme di dimensioni molto maggiori delle normali ruote grasse, ma non così "ciccione" come le Fat Bikes. Le due misure che si stanno oggi affermando sono i 2,8" o i 3" (anche se il prossimo anno sono previste alcune biciclette con le 2,6", perché ovviamente bisogna confondere sempre di più il povero cliente neofita!).

La MTB oggetto di questa mini-review è una cosiddetta "trail bike", ovvero quella categoria di "tuttofare" con escursioni tra i 120 e i 140mm che salgono bene in salita e se la cavano nella maggior parte delle discese tecniche, tralasciando forse i bike-park-hard da DH con alti drop.

La bici, una test-bike di Scott data in prestito al mio negoziante di fiducia (in sostituzione della sua personale purtroppo rubata durante l'ultimo furto… sigh!), non era della mia taglia (M invece che S) ma non ho risentito particolarmente della maggior grandezza, portando a termine uno dei miei soliti giri senza particolari problemi. Il modello Genius 700 Tuned  è un top di gamma, che di listino sfiora gli 8000€ (ma un po' di sconto si riceve sempre) e quindi equipaggiato molto bene anche se non al top (niente Eagle 1x12 ad esempio); si potrebbe aprire un discorso infinito sul fatto che le MTB oggi costano troppo, che con quella cifra si compra un moto, ecc. ecc. ecc. Proprio ieri leggevo un articolo sull'argomento e le conclusioni sono sempre le stesse. Se si vuole stare su certi marchi (soprattutto americani) i prezzi sono questi, ma nessuno ci mette una pistola alla tempia per comprarci proprio quella marca, così come nessuno ti obbliga a prendere un Audi/Mercedes/BMW invece che un Nissan/Toyota… ognuno è libero di volersi comprare non solo due ruote e un telaio, ma un sogno, un blasone, un'esclusività; così come altri possono preferire il "fai-da-te" delle online-german-companies (Canyon, Radon, YT, Rose) oppure  la via di mezzo (Cube nel mio caso) dai prezzi accettabili ma dalle buon/ottime prestazioni e componenti top senza accendere un mutuo (anche se parliamo sempre di un paio o più di stipendi medi italiani!).

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02-IMG_3520Ma torniamo alla prova della 27,5+ che, lo dico subito, è stata molto positiva e mi ha entusiasmato non poco. Le gomme montate pensavo fossero quelle di serie presenti sul sito (Schwalbe Nobby Nic 2.8") mentre mi sono trovato delle Vittoria Bomboloni da 3.0". In questo tipo di bici, la gomma fa ovviamente la differenza e il difetto di gioventù imputato alle Plus è quello di avere poca scelta di gomme e quelle poche disponibili non ben attrezzate per trail impegnativi: in pratica per stare bassi con i pesi e non inficiare troppo la scorrevolezza, le gomme attuali sono di carta velina sui fianchi e con i tasselli molto poco pronunciati. Le Vittoria sono proprio di questa categoria, ma per fortuna non avevo in programma giri su pietraie taglienti. Le gomme avevano montato la camera d'aria e quindi non ho esagerato a stare troppo basso di pressione; sono partito con un 0,85  (almeno così diceva il mini-manometro digitale di cui non so mai se fidarmi) e poi dopo una prima discesa un po' rimbalzante ho sgonfiato a occhio di altri 0,1/0,15 bars avendo tutto un altro feeling. Lesson learned: penso ci vogliano parecchi giri e un tuning accurato prima di trovare la giusta configurazione.

03-IMG_3528Pur con pressioni così basse la scorrevolezza su asfalto non è affatto malvagia, ma ricordiamoci che è sempre una gomma, non dico da ciclabile ma quasi. Alla prima salita ripida e piena di sassi mossi, guardando le condizioni della ruota posteriore (molto consumata), non avrei scommesso un centesimo sul fatto di salire così in scioltezza. Se si deve trovare quale è il PLUS delle PLUS, io voterei sicuramente sul grip infinito in salita. Sulla mia bici monto un monocorona 28-42, mentre qui mi sono trovato davanti un 30… ebbene, pur con 2 denti in più, tutte le rampe ostiche e ripide le ho affrontate con minor fatica e maggior scioltezza della mia bici "smilza". Non oso immaginare con gomme "serie" come quelle stanno uscendo, unito all'ausilio di un motore da ebike, dove ci si possa arrampicare… (ve lo dirò tra qualche mese :-) )

E in discesa? Come dicevo prima la pressione gioca un ruolo importantissimo. Se le lasciamo troppo gonfie la bici diventa un pallone da basket che rimbalza qua e là (è anche probabile che non abbia settato bene il rebound della forcella), mentre con la giusta pressione i 130/140mm di escursione della bici mi sembravano molti di più e in qualche caso ho avuto l'impressione di essere più veloce e sicuro che non sulla mia 160.

Ecco, è proprio il fattore sicurezza e facilità che, nelle discese un po' più impestate e tecniche, salta subito all'occhio. La gomma spiana via tutto sul veloce dritto e ti permette surplace sicuri sul ripido lento. L'unica cosa che non ho potuto provare, e che probabilmente è uno dei pochi fattori negativi dovuti a una certa dose di "deriva" della gomma, è nelle curve spondate sul flow veloce. Me ne farò una ragione e se vado più piano ci guadagno solo in salute.

La facilità è tale, che ti viene quasi "rabbia" quando pensi alla fatica che hai fatto a raggiungere un certo livello di confidenza e sicurezza con la tua bici "normale" a superare quell'ostacolo o a farti il tuo KOM personale su quel segmento, mentre qui invece basta aprire il gas ed è come se in un video-game ti venisse dato un "bonus" di velocità e confort.

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Su o giù poco importa…sempre grande grip e sicurezza

Sul resto della bici c'è poco da dire, va molto bene. Prima della mia attuale Cube Stereo, ho avuto per anni una Scott Genius e quindi conoscevo già il famoso sistema Twin Lock che permette con una doppia leva di "aprire/bloccare" contemporaneamente l'ammo posteriore e la forcella per ottimizzare le salite ed evitare il bobbing del carro. Rispetto al mio vecchio sistema e alla maggioranza di ammo e forche (Fox e RS), questo ha solo due posizioni invece che tre e inizialmente mi ha un po' sconcertato. Alla fine quello che manca è un blocco molto pronunciato, ma il modo "lock" è così efficiente che sia su asfalto che off-road basta e avanza.  Se durante una salita, mentre si pedala, si passa dal modo aperto a quello chiuso, sembra quasi che intervenga una sorta di acceleratore (tipo passare da eco a tour nelle ebike); veramente notevole.

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Non posso invece essere così soddisfatto (purtroppo) della FOX Float 34, che ahimè, troverò anche sul mio prossimo acquisto (anche se da 150 invece che da 140 come questa). Diciamo che i progressi rispetto ad una mia vecchia Talas del 2013 sono stati enormi, ma ancora a mio avviso le manca quella burrosità e quel plush della mia amata RS Pike. Spero solo, come Lorenz mi ha confermato, che sia un settaggio non  particolarmente azzeccato e che soprattutto, essendo una test-bike andata in mano a n persone, non sia prestante come una nuova uscita di fabbrica (anche il Reverb era particolarmente duro e poco scorrevole e questo mi fa ben sperare di non rimanere deluso sul fronte forka).

Ultima annotazione sui mozzi Syncros TR1.5 PLUS: sicuramente scorrevoli e prestanti ma di un rumoroso (il trrrrrr di quando non si pedala e la ruota libera gira) che io abituato alla completa silenziosità dei miei DT Swiss non potrei MAI tollerare: sono arrivato a essere deconcentrato in discesa per via del rumore!

Orange is the New Black
Orange is the new Black

Conclusione: gran bella bici (e ci mancherebbe…), sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta sul formato plus (anzi e-plus dove anche se la gomma pesa o non scorre su asfalto, chissene… io c'ho il turbo!! :-) )

La prenderei in formato "muscolare" ? Se fossi meno pigro nel pedalare e i miei giri invece che 700/1000mt D+ di media fossero più impegnativi e più All-Mountain che Enduro sicuramente SI. Non so come possa comportarsi in un bike-park, qualche giro sicuramente si può fare. Certo la tendenza oggi è avere escursioni molto maggiori (170 le ultime enduro Specialized o Trek) e angoli estremamente aperti (65° o giù di lì), in pratica delle mini-DH… ma siamo sicuri che all'utente medio serva davvero e invece non si diverta di più con una trail "cicciotta"?

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