Il blog di Sandro Rizzetto

We will rock you in Milano

 

Nel 2005 mi regalai un week end a Londra per vedere dal vivo un famoso musical incentrato sulle musiche dei Queen, We Will Rock You appunto. Lo spettacolo fu splendido, l'emozione grandissima, ma l'unico disappunto fu di non essere stato in grado di cogliere tutte le sfumature dei dialoghi a causa della lingua (e dell'ostico accento cockney degli attori inglesi). Molte volte ho sperato nell'uscita di un DVD magari sottotitolato, ed è stata quindi enorme la gioia quando ho saputo che il musical veniva in Italia ovviamente intrepretato da attori italiani e con le parti recitate tradotte (speravo che le canzoni rimanessero originali ed infatti tranne che per la prima Radio GaGa e per parte di No One but You, così è successo).

Diciamolo subito: il teatro tenda Allianz di Assago non ha lo stesso fascino dell’antico -fu edificato nel 1928- Dominion Theatre del West end londinese, ma i posti che avevo prenotato online questa volta erano sicuramente migliori (due poltronissime blu in 4^ fila e centrate sulla bisettrice del palco !) e i dettagli visivi ed acustici di cui ho potuto godere da così vicino hanno sicuramente sopperito alla location un po’ fredda. L’acustica era ottima, i bassi potenti e poderosi da sentirli nello stomaco, gli assoli di chitarra puliti e limpidi, le voci femminili chiare e mai sibilianti… insomma l’impiantino che vorresti avere in casa :-)

Quello che invece è mancato rispetto alla performance londinese è stato il pubblico e l’atmosfera. L’età media delle prime file, diciamolo, era più da geriatrico, ma quello che si notava maggiormente era “l’ignoranza” (nel senso di non conoscenza) del mondo dei Queen. Mentre a Londra ogni canzone era praticamente un karaoke, qui il massimo che è scattato, è stato un battimano ritmato su We Will Rock You.

Molto bravo il cast di cantanti, ballerini e soprattutto i musicisti che hanno suonato dal vivo la scaletta delle stupende 24 canzoni dei Queen; nel mio spettacolo erano di turno Salvo Vinci e Martina Ciabatti come protagonisti (Galileo e Scaramouche) e sarei curioso di vedere se l’altra coppia dello spettacolo serale fosse meglio ( i due attori inglesi che avevo visto erano un qualcosina sopra…). Bravissimi e all’altezza invece Valentina Ferrari (Killer Queen) e molto nella parte Paolo Barillari (Britney).

Insomma 3 ore di performance di alta qualità (anche se ogni tanto il video wall faceva le bizze e qualche intoppo tipo bastoni persi o caschi spenti c’è stato) , con bellissimi costumi, coreografie avvincenti e una buona regia di Maurizio Colombi. Come è ovvio, sopra di tutto resta la poesia e la bellezza delle melodie della “greatest rock band of all time…” (imho)

Certo, ad averlo saputo avrei prenotato per il week end precedente, dove a sorpresa come chitarrista è spuntato fuori un signore che con la chitarra ci sa fare e che le canzoni le conosce abbastanza: un certo Brian May !

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