Il blog di Sandro Rizzetto

Shooting Tethered con Lightroom e Canon EOS Utility

 

Ormai Tethering ('allacciato via cavo') è un termine che quasi tutti conoscono, Samsung e/o Android non lo traducono neppure nelle impostazioni dei menu italiani; Shooting tethered  è inoltre il classico caso in cui il termine anglofono risulta più conciso e  compatto di "Fotografare attaccati via cavo [ad un PC]". E' una tecnica che i fotografi professionisti in studio utilizzano moltissimo, e anzi è la sola consentita nel caso di dorsi digitali montati su banchi ottici o su macchine medio formato.

Anch'io nel mio piccolo, quando devo fare una sessione corposa di still-life a qualche nostro prodotto, uso spesso questa metodologia che ha il vantaggio di trasferire subito la foto sul PC per una immediata consultazione, di evitare quindi passaggi fra memory card e PC (anche se è possibile avere comunque la memorizzazione su CF o SD) e di usare il controllo remoto di (quasi) tutte le funzioni della macchina avendo un Live View su uno schermo molto più grande dei 3" dietro il corpo della reflex.

Dato che oggi dovevo fare un po' di scatti ne ho approfittato per riprendere il mio setup e descrivere le mie esperienze. Il cavo di collegamento è un banale USB 2.0 lungo a piacere (oggi ne ho usato uno da 2 metri + una prolunga da 5 e seppure fuori specifica ha funzionato senza problemi). Con molti anni di ritardo, solo oggi ho scoperto che fin dalla versione 3.0 Adobe Lightroom supporta le funzioni di tethering con queste camere , seppur con dei limiti (nessun live view e controllo remoto) rispetto alla soluzione che descriverò più avanti.

Tethering  solo con Lightroom

Nel caso non abbia bisogno di controllare da remoto la camera e/o mi fosse sufficiente usare il mirino o il LiveView integrato del corpo, quello che si può fare solo con LR è più che sufficiente. Dal menu File, prendere Tethered Capture e lanciare Start Tethered Capture… Dalla finestra di dialogo si andrà a indicare il nome della Sessione (io ad esempio metto qui il nome del prodotto che sto fotografando) che serve per una subfolder che viene creata nella Destination indicata sotto e come base per il filename (che comunque può essere customizzato come si vuole). A questo punto compare una finestrella con i dati salienti impostati sulla macchina e il bottone di scatto. Io personalmente tendo a chiudere questa finestrella (CTRL-T) e usare il più veloce F12.

Checkando l'opzione "Segment Photos by Shots" si possono creare delle ulteriori subfolders dentro quella della sessione (es. NomeProdotto/SchermoAcceso, NomeProdotto/SchermoSpento, NomeProdotto/Emotional, ecc.); il nome della prima subfolder viene chiesto quando si clicca OK ai settings, le successive si "creano" usando il comando New Shot (Ctrl-Shift-T)

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Shooting veloce di oggetti piccoli, senza flash e direttamente sulla propria scrivania; il workflow "Only Lightroom" basta e avanza…

Tethering con Canon EOS Utility + Lightroom

Come dicevo sopra, non conoscendo le funzioni integrate di LR, finora il mio workflow coinvolgeva un software di Canon che viene dato con qualsiasi macchina si compri e si chiama EOS Utility (versione attuale 2.14.10). Tramite questo software è possibile controllare da remoto la camera, avere un Remote Live View sullo schermo del PC e salvare gli scatti in una cartella che poi andremo a "monitorare" in LR con la funzione di Auto-Import. In parole povere:

Scatto –> EOS Utility salva in una folder –> LR tiene d'occhio quella folder –> LR muove la foto nella cartella desiderata e la importa

In EOS Utility andremo quindi a specificare la Destination della nostra sessione (fig. a sinistra), mentre in LR da File > Auto Import > Auto Import Settings… andiamo a impostare la Watched Folder e la Destination (foto a destra).

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Ricordiamoci di "accendere" l'Auto Import (Enable) e ad ogni scatto, dopo qualche secondo avremo il nostro RAW già nella sua cartella, con i Develop Settings, Metadata e Keywords già assegnati; senza contare che subito dopo lo scatto è possibile, in base al proprio workflow che si usa, "taggare" la foto con P, U o X (flagged, unflagged, rejected) oppure con i colori (tasti 6,7,8,9) o con le stelline del rating (da 0 a 5).

La ciliegina in più di usare EOS Utility è comunque il suo Remote Live View su PC: i vantaggi di questa funzione sono infatti una miglior visione per la messa a fuoco manuale (quando faccio still-life escludo sempre l'autofocus e focheggio a mano), una miglior visione per comporre la foto (mediante sovraimpressione di griglia a terzi) e un più comodo controllo sulla profondità di campo in quanto è possibile simulare la chiusura del diaframma. Nulla che non si possa fare sulla macchina, ma già sul 15" di un notebook (per non parlare di monitor maggiori) è tutta un'altra cosa rispetto a schermo LCD o mirino (tra l'altro  la mia presbiopia peggiora di giorno in giorno e ormai sono costretto a guardare l'LCD posteriore della reflex da distanze siderali!!)

Nella figura sottostante (che potete cliccare per ingrandire) vediamo da destra a sinistra il pannello di controllo remoto, questa volta read/write, la finestra di zoom e quella di Remote Live View; in basso a dx la Quick Preview che si può attivare ad ogni scatto (cosa che io evito).

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I parametri modificabili sono molti (non si può cambiare il modo, P, Av,Tv, M, ecc.) ma alla fine quello che serve essenzialmente è il diaframma (fare doppio clic sul valore corrente), in quanto scattando con flash esterni setto M, ISO fisso più basso possibile e il tempo fisso di sincroX.

Qui sotto il setup che uso durante le mie sessioni, con due flash esterni D-Lite Elinchrom (in questo caso uno di loro tethered alla macchina, perché il trasmettitore wireless era scarico! l'altro scatta sempre tramite servocellula) e una TV 42" usata come secondo monitor esterno del notebook. (NB se volete che i flash esterni, sia wired con presa PC che wireless, funzionino con il Live View dovete disattivare il Silent Shooting… non chiedetemi il perché!!)

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Unica controindicazione del tethered shooting: la batteria si consuma molto in fretta anche se si usa il Remote Live View che non fa accendere lo schermo della macchina: quindi partire carichi e per lunghe sessioni averne una di scorta!

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