Il blog di Sandro Rizzetto

Managing WPF…speriamo sia un buon inizio

 

L’inizio di cui parlo nel titolo è duplice: per me che devo iniziare un progetto software basato su questa affascinante tecnologia e per Managed Designs che ha debuttato con questa edizione del corso in quel di Treviglio (BG) negli scorsi giorni.

L’amico (e fratello nerazzurro) Andrea mi ha infatti, con mio enorme piacere, incluso nella 15ina di partecipanti tester a questa première dove per due intensi giorni abbiamo mangiato “pane e WPF”. I docenti erano due “guru” che già conoscevo virtualmente, dato che già seguivo i loro blog: Corrado Cavalli e Mauro Servientisi sono dimostrati oltre che superskillati e preparati ad ogni nostra domanda (ma questo era quasi scontato) anche due simpaticissime e gentilissime persone con le quali chiacchierare amabilmente anche di argomenti extra-dev (con Corrado abbiamo in comune la passione della MTB, anche se lui in salita è molto più forte di me!!).

La sede del corso, come detto, è stato una cittadina del Bergamasco (patria di Mauro) che tutti abbiamo eletto come sede perfetta per un evento o un corso; niente code per arrivarci, hotel e ristoranti con prezzi modici, zona pedonale molto estesa e quindi tranquilla da girare, parcheggi a poche centinaia di metri dalla sede del corso (sito in una Banca), sala convegni spaziosa, con un buon sistema audio video (forse solo il proiettore da tarare un pelo meglio). Sono anni che auspico che questi eventi vengano organizzati FUORI Milano, bastano 50/70 km (in direzione Bergamo/Brescia o anche a sud Piacenza/Cremona) e tutti –tranne i milanesi ovvio- ne gioverebbero.

Il programma ha trattato gli argomenti classici di un corso base/medio iniziando dai fundamentals (perchè wpf, lo Xaml, i tools da usare), soffermandosi su qualche internals molto interessante per capire certe sintassi (es. perché una Dependency Property si deve scrivere in quel modo) per poi illustrare tutto quanto serve a scrivere un’applicazione con questa tecnologia (resources, styles, templates, databinding, ecc.).

Non poteva mancare ovviamente un cenno a Silverlight, che nello stesso giorno dall’altra parte dell’oceano (alla PDC di Los Angeles) veniva annunciato in versione 4 da Scott Guthrie (Corrado è stato bravissimo a non violare nessun NDA attendendo le 18 per mostrarcelo anche a noi in contemporanea !).

L’ultima ora di corso è stata (per me e per le mie scarse conoscenze della materia) la più dura, quando Mauro ci ha mostrato come veramente dovrebbe essere impostata un’applicazione reale corposa (il classico gestionale insomma) sfruttando il pattern Model View ViewModel (MVVM): insomma come se alla fine di un giro da 2000 mt di dislivello ti trovassi una rampa al 18% con fondo a scarsa aderenza Smile

Scherzi a parte, esperienza totalmente positiva e della quale non posso far altro che ringraziare per l’occasione fornita.

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