Il blog di Sandro Rizzetto

Finisce una bella avventura, ne inizia un'altra...

 

dream-jobAlcuni mesi fa, leggendo il blog di un "collega" americano che aveva appena cambiato lavoro, sono incappato nel disegno qui lato che mi ha molto colpito. Delle tre assunzioni ero sicuro solo di una (cioè che mi pagavano per lavorare), sul fatto di esserne capace, senza voler fare il falso modesto, nutro sempre dei dubbi (essendoci così tanto da sapere e da imparare nel nostro campo), ma quello che ha cominciato a rodermi dentro come un tarlo era il "terzo" superiore; avevo veramente ancora voglia di fare questo lavoro ?

Fin da giovane, appena assunto, mi ero fatto una promessa: quando succederà un paio di volte di troppo che svegliandoti la mattina ti dici "che palle, devo andare a lavorare" è ora di cambiare. Non che fare il developer o (per darsi arie) l'architect non mi piacesse più, ma dopo 11 anni di "onorato" servizio subentra per forza di cose una routine e un senso di appagamento che tendono a spegnere l'entusiasmo; e senza di quello, il lavorare diventa un peso e solo il fine ultimo per portare a casa lo stipendio. E' vero che uno dei miei motti preferiti è "lavoro per vivere e non vivo per lavorare...", ma è anche vero che più di un terzo della giornata lo si passa lavorando e quindi è giusto fare di tutto affinché questo tempo sia vissuto nel miglior modo possibile.

L'avventura con il mondo dello sviluppo software in questi anni è stata comunque emozionante e bellissima. Siamo partiti in due (oltre alla mitica Sieglinde) nei ruggenti anni in cui Internet nasceva e penso che in totale avremmo dato lavoro a un centinaio di persone (oggi siamo una ventina e ci sono stati nel periodo delle vacche grasse punte di 50 dipendenti). Ho iniziato a fare i primi siti sul notepad di un vecchio 486 (e neanche tanto piccoli, se pensiamo che uno dei primi è stato dolomitisuperski.com che contava già un migliaio di pagine statiche !!). Erano i tempi in cui esisteva solo Netscape (IE sarebbe arrivato più tardi), il supporto a <table> e <frame> era la novità del momento, Gopher, Archie e Veronica si usavano ancora, ed erano all'ordine del giorno le bestemmie per installare nei vari hotel della zona modem analogici con il Trumpet Socket di Windows 3.1 che andava quando voleva.

Quanti ricordi: il primo server Win NT 4 con il mitico Option Pack che portava in dote IIS: alcuni esperimenti con le cgi, gli idc e poi il grande salto verso le pagine ASP accoppiate a Sql Server 6.5 (ancora oggi ogni tanto trovo dei databases che hanno settato il compatibility level a 65!!). Ho un solo rammarico: di non essere saltato subito nel 2002 sul carrozzone di .NET ma di aver preso il treno dei ritardatari (in pratica con la 2.0), ma d'altronde, come molte software house sanno, ogni tanto bisogna anche pensare a produrre, vendere e soprattutto consolidare l'esistente e non si può purtroppo essere sempre gli early adopter.

Anche se il rapporto con questa azienda continuerà in forma di consulenza (se ovviamente decideranno che valgo ancora qualcosa), il mio impegno predominante si sposterà altrove. Mi occuperò infatti di "spazio" e "tempo" ! Dopo molti anni riesco infatti a coronare un sogno che è quello di lavorare per una società in cui ho creduto fin dai suoi primi vagiti (una ventina di anni fa, ed è stata infatti la mia prima volta in cui mi impegnavo economicamente per comprarne delle quote).

Con gli amici di Microgate Engineering (che si occupa di telescopi) e di Microgate Timing (che invece si occupa di cronometri, ecco perché spazio e tempo) inizio una collaborazione che spero mi porti altrettante soddisfazioni della precedente.

Non mi resta quindi che ringraziare (oltre chi è arrivato a leggere fino a qui questo lunghissimo sproloquio) tutti i miei ex colleghi e soci per l'ottima collaborazione avuta in questi anni e tutti i clienti, fornitori, partner che mi hanno fatto crescere sia professionalmente che umanamente.

Commenti (4) -

  • Daniele

    14/04/2008 21:48:26 | Rispondi

    Se potessi scrivere un articolo su punto-informatico, titolerei: "Lutto nel mondo dell'informatica. L'Italia perde un altro pezzo di competitività". Sottotitolo: "Il più sconvolgente addio alla professione dopo MJ con la pallacanestro".

    In risposta alla tua ultima frase, un ringraziamento da un ex ex collega che ha avuto la fortuna e l'onore di lavorare con te.



  • Silvio da Roma

    15/04/2008 18:34:26 | Rispondi

    Un affettuoso in bocca al lupo da chi ha avuto la fortuna di ascoltarti per qualche anno (gli anni delle vacche grasse!!).
    Sicuro dei nuovi successi!

  • Giampaolo Rizzonelli

    16/04/2008 00:21:56 | Rispondi

    Ho letto il tuo lungo addio nel blog (la parte tecnica era un pò "out" per me...).
    Ti auguro che il nuovo lavoro ti porti "spazio" - "tempo" - "soldi"

    spazio: magari una Bmw serie 7 o un castello come Messner...

    tempo: magari lavori solo 4 ore al giorno o ti danno tre mesi di ferie all'anno... per i tuoi viaggi...

    soldi: quelli non fanno mai schifo.....

    Se poi mi fai fare sconti su "spazio" (telescopi) e "tempo" (cronometri) sono contento... se divento un miliardario eccentrico, avrò bisogno di un telescopio laggiù in Arizona, come di un buon cronometro per i miei allenamenti a Mammoth Lake in California... o a Pampeago

    Smile

    Scherzi a parte, sapendo quanto sei bravo (il papà adottivo del mio sito, tra l'altro..) sono certo che farai furore.
    In bocca al lupo.
    Giampaolo

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