Il blog di Sandro Rizzetto

Disintossicarsi dai Social per due settimane

 

Ho già parlato in passato dell’utilità (o meno) di essere sempre online anche in ferie… questa volta la destinazione –Cina- non prevedeva un black-out di connettività (anzi, la wifi FREE era presente in OGNI hotel, anche in camera, e in moltissimi altri posti…impara Europa e USA!!), ma almeno di essere tagliato fuori dai maggiori social. E’ infatti noto che Facebook, Twitter, Youtube e forse qualche altro social, siano bloccati dal “Great Firewall” nazionale che ne impedisce l’accesso sia dal web che dalle varie apps.

Dico subito che probabilmente esistono degli escamotage per aggirare il blocco (proxy anonimi, vpn, ecc.) ma non mi interessava e anzi ero curioso di sapere se avrei sentito la mancanza del check quotidiano su FB o della “rassegna stampa” cinguettante quando sei sulla tazza!

La risposta è NO! Si può vivere tranquillamente senza (ma vah!!?) e un bel periodo di astinenza è una pratica che consiglio vivamente a tutti. Mi sono dato del deficiente quando ho pensato ahh che bello, non devo postare la foto spiritosa, il commento idiota, il “guarda dove sono…”

L’unica volta che ho pubblicato su Instagram una foto condividendola su FB (quello non lo vietano, strano) ero già “in ansia” perché non potevo rispondere ai commenti o comunque perché virtualmente avrei potuto sharare “live” le mie esperienze. Ho subito messo in borsa lo smartphone e fatto finta che anche il social fotografico non funzionasse!

Questo non significa che non leggessi la cronaca sui quotidiani online, dessi un’occhiata alle mail (anche di lavoro) e chattassi con whatsapp, però ho capito che tutti gli amici non-social che dicono “si perde tanto tempo” non hanno proprio tutti i torti.

E i cinesi?? Non navigheranno in questi media ma sono addicted quanto e più di noi! Ho visto scene “agggghiaccccianti” (come direbbe Conte) di alienazione da smartphone (tra l’altro il “parco macchine” è quasi più avanzato che da noi… il Galaxy Note 3 è quasi lo standard!).

Una volta in metropolitana (dove la densità di persone è mediamente “non riesco a respirare”…) io e Silvia eravamo gli UNICI a non avere in mano un device e ad avere gli occhi alzati dallo schermo. Ovviamente solo perché non avevamo connettività in roaming! Sorriso

Sullo stesso argomento consiglio la lettura di questo post di un conoscente meranese che è arrivato a più drastiche decisioni… Da pensarci!

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