Il blog di Sandro Rizzetto

Di ritorno dall'Africa...

 

Dopo un paio di settimane passate in Sudafrica, Zimbabwe e Botswana sono di nuovo online...

L'esperienza di circa 2500 foto fatte mi ha insegnato alcune cose:

  • La 300D si è comportata sempre benissimo senza darmi nessun problema; ottima anche la tenuta della batteria considerato l'uso intensivo degli stabilizzatori negli obiettivi. Fortunatamente nessun problema di sporco "grave" sul sensore malgrado le centinaia di cambi obiettivo..
  • il 17-40L e il 100 macro si sono confermati lenti stupende... il 99% delle foto fatte sono da pubblicare così come sono, senza nessun intervento di post-produzione
  • il 70-300 DO che era la lente ovviamente più usata nei safari ha superato abbastanza bene l'esame; ovvio che un 300 fisso f4 o f2.8 (però stabilizzato) avrebbe dato risultati migliori, ma logisticamente sarebbe stato molto difficile utilizzarlo
  • i safari migliori si fanno in condizioni di luce scarsa (alla mattina presto o dopo il tramonto) e molto difficile (nel mio caso spesso nuvoloso); quindi gli obiettivi si usano praticamente sempre a tutta apertura... forse in qualche caso sarebbe stato meglio usare i 200 ISO e chiudere di uno stop... qualcosa si doveva imparare
  • dei quasi 8 Kg di materiale portato ho usato praticamente tutto... del treppiedi ho sentito solo in qualche caso la mancanza
  • Storage: la CF da 1 Gb per un giorno quasi sempre bastava (non scatto in RAW)... l'hard disk (X-Drive II) da 30 Gb è stato piú che sufficiente; ho sentito solo la mancanza di un secondo storage di backup; troppo rischioso affidarsi a un solo device per altro delicato come un hard disk. Probabilmente la scelta futura sarà un iPod con un po' di posto libero per fare la seconda copia
  • Secondo corpo: sarebbe stato molto utile... tenere un super tele e un grandangolo sempre a portata di mano è la soluzione ideale (scartata l'idea dello zoom 18-200 tuttofare). Probabilmente quando passerò a una futura "30D" non penso che venderò l'attuale...
  • per la prima volta ho levato via tutti i filtri UV, skylight, Haze, ecc di protezione e ho lavorato "nudo". Ho scoperto che il tappo e soprattutto il paraluce sono la protezione migliore... il hood del 17-40 e del 70-300 pur essendo enormi e ingombrantissimi erano sempre montati e hanno fatto egregiamente il loro lavoro (sia primario che di protezione)

A chi ha voglia: http://www.rizzetto.com/photo/sudafrica/

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